martedì 3 maggio 2022

Finalmente qualcosa da raccontare...



 Aspettavo un viaggio piu` di un cambiamento...di cambiamenti ne ho avuti molti negli ultimi due anni come del resto la maggioranza degli esseri umani.

I primi di aprile ho lasciato l'Italia e sono tornata in Inghilterra!

Dopo qualche giorno a Londra eccomi a Bridport, cittadina del Dorset, circondata da magnifiche colline verdi con pecore e mucche placidamente al pascolo...ma anche ad un miglio dalle spiagge e le ripide scogliere della Jurassic Coast.




Volevo esplorare quest'area gia` da un po'...cosi` ogni mattina parto e fino a quando le gambe mi portano cammino, cammino e cammino in mezzo a tutta questa natura.

La quiete e` quella tipica inglese...un silenzio profondo anche quando ti capita d'incontrare qualcuno che non sempre ti saluta e, ovviamente, non per maleducazione, ma nel rispetto dei propri ed altrui pensieri.




I sentieri che attraversano i campi sono volutamente appena accennati come a preservare la meraviglia della scoperta, piacere che accompagna ogni esploratore. Piccoli cancelli di legno grezzo permettono di entrare o uscire da un campo all'altro e laddove la serratura e` rotta o bloccata due assi ben fisse fanno da scalino, ti aiutano a scavalcare e a donarti cosi` anche la vibrante emozione di entrare, forse, in un campo proibito!




Oggi ho risalito la scogliera ovest di West Bay, ho attraversato i prati delle colline fino a Eype Down quando tutt'a un tratto sono entrata in un bosco incantato...era come ci fosse una nebbia blu nell'aria...un profumo inebriante...ero confusa...poi i miei occhi hanno messo a fuoco e fra alberi sparsi e vigorose felci ho capito l'origine di quella sensazione...un tappeto senza fine di blubells (campanule blu).






Non avevo mai visto nulla di cosi` magico! 

Ho iniziato a fotografare a destra e a manca, davanti e dietro ma nel profondo di me stessa sapevo che non sarei mai riuscita a testimoniare quel gentile e colorato circostante floreale.








Alla fine del mio racconto c'e` che la gioia ha vinto sulla pigrizia di  questo tempo passato senza scrivere. Tornata a casa ho aperto il blog e ...il resto lo sapete...ormai e` scritto!

A presto....

lunedì 28 giugno 2021

Il mio viaggio continua

 


Contrariamente a tutti i programmi fatti, dopo la presentazione di ottobre al Conventino a Firenze, la chiusura delle regioni per Covid ha cambiato completamente rotta al mio Viaggio.


Ma la vita è così e chi viaggia lo sa bene!

Ho passato l'inverno, il primo dopo tanti anni d'India, in Italia a Barbaso, una frazione sulle colline fra Torino e Asti, ospite in una canonica di una piccola chiesa chiusa.

Sono stata accolta dalla comunità del luogo e dei paesini circostanti con calore ed entusiasmo così, per gratitudine, ho potuto esercitare la meravigliosa condizione di donare aiuto a chi ha bisogno, di praticare lo scambio eliminando laddove si possa l'alienante denaro.

Ho riassaporato la solitudine, non dovendo condividere casa, la libertà di decidere di leggere un libro anche tutto il giorno.

Ho rivisto la neve e l'incanto di camminare nel bosco proprio mentre nevicava mi ha plagiata.

Ora capisco il significato profondo di una frase udita qualche tempo fa:

ENTRARE NEL BOSCO È COME ENTRARE A CASA DI QUALCUNO.


Oltre a leggere, camminare e aiutare gli altri mentre gli altri aiutavano me mi sono dedicata all'acquerello. Un'arte che mi spaventava e che forse mi spaventa ancora per la sua libertà... fluido incontrollabile che si esprime con trasparente leggerezza.

Ma anche in questo caso l'innato spirito ribelle è venuto in soccorso: a mano libera e togliendo gli occhiali non sono più caduta nella viziosa trappola delle pennellatine dei particolari.

Ecco il disegno dell'iniziazione!!!


Ho lasciato Barbaso e tutte le meravigliose persone che mi hanno accompagnato nel mio "Viaggio" invernale i primi di giugno.

Da allora continuo a diffondere il mio libro...alla galleria Marco Polo di Torino.....


al vivaio di rose antiche Feletig....


alla biblioteca di Mombercelli...


e ora che sono in Veneto alla Biofattoria Rio Selva di Preganziol...


...un posto magico dove sono ritornata dopo cinque anni.

Dove vive ancora Bruno che come sempre ha voluto insegnarmi qualcosa di speciale.

Il giorno di S. Giovanni, 24 giugno ci siamo alzati all'alba e con un contagocce siamo andati a raccogliere le gocce di rugiada sulle foglie filiformi dell'erba.

È rugiada benedetta ... 9 gocce in un litro d'acqua fanno l'acqua santa rimedio per innumerevoli problematiche.

Parte di quell'acqua l'abbiamo usata per fare la nuova pasta madre che servirà per il pane di tutto l'anno.


Chiudo con una foto di Venezia che finalmente ho rivisto...affascinante più che mai ... (con poca gente)!!!


.....a presto... Sara!

                            

   PS:  I PROSSIMI APPUNTAMENTI...


La foto dell'evento....



















 

domenica 27 settembre 2020

Il cambiamento



Oggi mi sono alzata presto come sempre del resto e, dopo aver accolto l'alba meditando, ho fatto colazione.

E' il mio pasto preferito iniziare con gioia la giornata!

La creatività si è snodata leggera come l'itinerario di un viaggio: libera di prendere forma, colorare il tempo e le sue intenzioni.

Seduta su una seggiola ho pensato istintivamente al mio blog: un giorno giusto per fermarmi un attimo e scrivere di questi mesi.

Alla fine di aprile è uscito il mio libro: IL CORVO E IL MARE edito da Albatros e firmato con il mio nome indiano: Ganga dasi.


 Libro che nasce con  la decisione di condividere la mia esperienza di donna che viaggia ormai da 20 anni.

Accorata testimonianza di quanto viaggiare sia l'efficace strumento di conoscenza per scoprire questo nostro mondo così tanto affascinante e poi dilagare nella consapevolezza più intima di come siamo.

Strumento che s'insinua nei meandri più nascosti del nostro essere permettendoci di Vedere...di Sapere.

Un libro dai contenuti pratici che cerca di descrivere il processo di un'esperienza con le emozioni che la circondano.

Un libro che cerca di svelare quanto tutto alla fine sia così semplice e di quanto, per ironia della sorte, siamo proprio noi a complicarci l'ineludibile flusso della vita.

Appena abbiamo potuto riprendere gli spostamenti ho cominciato a organizzare piccole presentazioni fra amici, conoscenti, amici di amici usando le nostre belle piazze o la pace di qualche giardino.

A Torino ho scelto il magico parco del Valentino, 


 

i Circoli Letterari all'aperto di Firenze


e quello splendido "scrigno" interno al Palazzo del Comune di Ascoli Piceno.


Dopo una breve pausa al mare che ho apprezzato veramente tanto poichè non lo vedevo da molto tempo


...Ora riparto!

Mi aspettano presentazioni più ufficiali organizzate nelle librerie, nei circoli e nelle associazioni.

Quest'anno non credo sarà possibile andare in India...così quando potrò, oltre a viaggiare per le città italiane, viaggerò per boschi.



E come per l'India pensavo di offrire, a chi fosse interessato...la mia guida per sentieri!

L'ho chiamata: CAMMINI SILENZIOSI

Un'opportunità di cammino per sentieri facili e distensivi da fare prevalentemente in silenzio.

Un modo per ritrovare se stessi, un po' di pace, di equilibrio in questo periodo di cambiamento non certo facile.

Il bosco può fare molto per noi!

Può aiutarci, anche solo nello spazio di un mattino, a ritrovare il "centro" sul quale poi poter ruotare tutto il resto della settimana.

E se riesco ad organizzarmi, non escludo anche tutto un bel fine settimana da abbinare a méte adatte alla ricerca della nostra pace.

Il covid non uccide la nostra creatività, anzi potremmo addirittura considerarlo un forte stimolo per scoprire nuove dimensioni, rivalutare tempo e spazi perduti, ricominciare a volersi bene riprendendoci cura di noi stessi USANDO e non DISTRUGGENDO ciò che l'Universo da sempre ci dona.



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giovedì 21 maggio 2020

PENSAVATE FOSSI MORTA?

....e invece no!!
Eccomi qua, spuntare improvvisamente e allegramente come un pop- corn!!
Ad essere sincera, fino a stamattina, mi ero completamente dimenticata di avere un blog attraverso il quale comunico col mondo!!
Inutile fare le mie scuse, questo è quello che è..ma ho voglia di rimediare, sono già di fronte al computer a raccontare un lungo periodo che come sempre mi sembra passato in un attimo.
Voglio cominciare dal 27 Marzo 2020...con una foto che farà epoca.




Questo è l'aeroporto di Delhi!
Completamente deserto...in pieno lockdown per il coronavirus!
C'eravamo solo noi italiani.
Erano le 4 del mattino quando con un volo Alitalia abbiamo lasciato l'India per far ritorno a casa.
Che cosa mi ha fatto tornare?
E' venuta a mancare la caratteristica principale che sta alla base di qualsiasi viaggiare: "la libertà di movimento"...quindi se prigione deve essere...meglio quella di casa!



Detto questo torniamo un passo indietro, al 13 Ottobre 2019 giorno in cui sono invece atterrata a Delhi in un aeroporto ben diverso da quello della foto. Senza neanche passare la notte in città ho preso il primo treno per Varanasi. Sono arrivata trepidante alle acque di Madre Ganga, mi sono bagnata e finalmente mi sono placata!



Sono seguiti i grandi festeggiamenti di Diwali ai quali certo non potevo mancare!
Poi giorni e giorni, anzi quasi 2 mesi nella mia dimensione preferita vivendo il fecondo influsso spirituale di Madre Ganga e della vita che Le gira intorno.



Quest'anno i miei viaggi in compagnia hanno avuto come protagonisti:... amici.
A novembre ho accompagnato Luigina e sua sorella Margherita una settimana in Tamil Nadu.
Sono state felici di conoscere Auroville e la sacra atmosfera dell'ashram di Ramana Maharshi.

Mentre durante la seconda settimana di dicembre ho fatto gli onori di casa accogliendo Gian Antonio,un caro amico che vive a Pondicherry e sua sorella Luisa in visita a Varanasi. E' stato bello percorrere tutto quello che la città sacra offre guardandolo con la purezza e l'apertura dei loro occhi ancora magicamente bambini.



Siamo stati anche a Khajuraho ad ammirare i suoi bellissimi templi incluso l'antichissimo tempio di 64 yoghini...appena fuori dal centro...costeggiando il laghetto. Un luogo veramente speciale, in parte distrutto ma ancora pregno d'energia estrema e potente.


Gennaio e febbraio, come sempre, ho vissuto al sud, tornando in Tamil Nadu.
Ho vissuto a Golconde un piacevolissimo luogo adatto alla riflessione interiore gestito dall'organizzazione dell'ashram di Sri Auribindo e la Mere.


Poi il mio annuale ritiro di dieci giorni Vipassana a Tiruvannamalai.
Infine una settimana ai piedi di Arunachala, la montagna sacra , nell'ashram di Ramana.
Lì mi sono sorpresa più volte a guardare nostalgica l'acqua della grande vasca sacra sita proprio dietro al vecchio tempio così ho capito che dovevo tornare a casa...da Madre Ganga.
E per Shivaratri ero là a vivere quella lunga notte...magica...surreale...rapita dai mille mantra inneggianti.


Quest'anno, per la prima volta, ho trovato il coraggio di buttarmi nei festeggiamenti di Holi...la festa dei colori. Una celebrazione molto sentita in India, una sorta di capodanno e carnevale messi insieme.
E' una festa dai toni eccessivi dove se esci per strada sei letteralmente travolto da bombe d'acqua colorata e da raffiche di polvere dai mille colori. L'idea di primo acchito può sembrare accattivante ma vi posso garantire che per affrontarla bisogna essere dell'umore giusto. Il segno di colore che ti viene fatto è un tocco Divino per la tradizione induista e quindi non puoi rifiutarlo, qualsiasi modo arrivi. Peccato che oggigiorno a differenza del passato i colori siano chimici, difficili da togliere dagli abiti e tossici per la pelle. Comunque ribadisco, se si è dell'umore giusto, è un divertente delirio!



Con Marzo  l'ombra di paura che  col suo manto ha coperto tutta l'umanità.
Una mattina all'alba ho salutato Ganga. Già tutti nelle case i ghat erano per la prima volta deserti. Mentre salivo le scale per raggiungere il taxi e andare all'aeroporto ho incontrato un ragazzo aveva la mascherina - Torna presto- mi ha detto...gli ho sorriso guardandolo dritto nei suoi occhi smarriti.






 

lunedì 12 agosto 2019

Oggi, 31 Luglio 2019 sono riuscita a fermarmi...e a scrivere per voi!

Sono tornata in Italia a metà aprile eppure solo oggi mi trovo davanti al computer a scrivere di me, dei miei viaggi e delle compagne che hanno condiviso con me la loro avventura.
Mi giro indietro e rivivo la partenza per l'India lo scorso ottobre 2018.
Arrivai al Gange con ancora lo zaino in spalle e quel flebile affannato respiro di chi, immagino, si trova ormai vicino alla morte.  Ma appena lo vidi, ne sentii l'odore e ne percepii l'abbraccio fu il risveglio e capii di avere ancora tanta vita davanti...e altro che vita...tanti cambiamenti da allora...un turbinio!


Per i festeggiamenti di Diwali è venuta a trovarmi a Varanasi la mia amica Prabha di Pondicherry. Lei, finalmente, mi ha assegnato il nome indiano...più appropriato che mai: Ganga dasi (serva del Gange per devozione).
Poi, dopo tanti anni, ho cambiato abitazione spostandomi da Assi ghat a casa di una giovane coppia che vive in India, lei di origini italiane anche se vissuta sempre in Spagna e lui bramino.
Quest'anno, Varanasi è stata insolitamente frenetica, popolata da decine e decine di sadhu provenienti dalla vicina Allahabad dove si è celebrato il Kumba Mela.




Miriadi e miriadi di pellegrini sono arrivati da tutto il mondo e se devo essere egoisticamente sincera hanno turbato molto il rapporto esclusivo e privato che ho con quel luogo.
Anche il suo consueto aspetto topografico era in cambiamento. Le ruspe stavano distruggendo tante vecchie case ma preservando religiosamente perfino i più minuscoli tempietti.  Case di poco valore eppur sempre mattoni che donavano un aspetto ...quell'aspetto che sapevi essere da sempre e per sempre...in cambio di un tunnel che dal Gange porterà i devoti al tempio d'oro: Vishwanath temple evitando loro disumane code sotto il sole cocente.



Le due viaggiatrici di quest'anno, venute in momenti diversi, avevano caratteristiche che non rientravano nella consuetudine. Sia Mariagrazia che Deborah superavano di pochi anni la quarantina e la difficoltà, almeno per ciò che mi riguarda, più che l'India è stata la differenza generazionale.
Insomma...un anno diverso.



Avvisaglie di qualcosa di molto più grande e profondo che avverrà?
Ho finito di scrivere il libro...finalmente...un lavoro non facile che mi ha vista costretta a sintetizzare gli ultimi 20 anni di vita.
Ora sono in Maremma per un lavoro speciale...aiutare un amico!
Scusate...sono in grado di fare solo un elenco...sono in sospeso...!
Mi sento un uccello in planata...che si lascia andare ai venti...del momento...!
Ho, comunque, fiducia...!
Come sempre atterrerò senza farmi male.....